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LUNCH BREAK · 13 giu 2026

Lunch Break: la Juve di Carnevali corre, il Milan resta al palo

A pranzo il menù è servito: alla Continassa è il giorno pieno dell'era Carnevali, che la Gazzetta immagina già «all'italiana» con Chiesa-bis e Ndour nel taccuino. Sull'altra sponda il Milan resta senza allenatore né dirigenti — Rangnick dice no — mentre Chiesa, Frattesi e Lobotka tengono banco da Nord a Sud.

È il giorno in cui la Juventus mette a fuoco l'era Carnevali. Il nuovo amministratore delegato è arrivato dal Sassuolo (operazione archiviata come chiusa sul board) e la Gazzetta dello Sport stamattina ne disegna già il progetto: una «Juve all'italiana», con i primi nomi che rispondono a Chiesa-bis e a Cher Ndour, e una strategia da «cento milioni di plusvalenze e colpi al giusto prezzo». Sul tabellone i conti tornano: Douglas Luiz è di rientro dall'Aston Villa, Joao Mario arriva dalla Fiorentina e restano in dirittura d'arrivo i due nomi pesanti, Dibu Martinez dall'Aston Villa e Sorloth dall'Atlético Madrid. Il giallo del giorno è Vlahovic: il board lo dà in uscita verso il Barcellona, ma la Gazzetta riapre il caso con cinque domande sulla trattativa e perfino i bookmaker che lo immaginano ancora in bianconero.

All'ombra della Madonnina, invece, il pranzo è amaro. Per la Gazzetta «il Milan è in ritardo» e resta senza allenatore né dirigenti: nella caccia al direttore sportivo Rangnick ha detto no, resiste la pista Planes e spunta il giovane tedesco Ozek, mentre il quotidiano punzecchia — «la Juve si prende Carnevali, e il Milan che fa?». Sulla panchina il board conferma Glasner del Crystal Palace in pole, con Amorim (in uscita dal Genoa) e Pochettino come alternative. Intanto qualcosa si muove davvero: Cutrone è volato al Wolverhampton e Musah all'Atalanta, entrambe operazioni chiuse, mentre Pulisic resta nel mirino della Roma.

Capitolo uomini contesi. Federico Chiesa, in uscita dal Liverpool, è il jolly dell'estate: la Gazzetta lo rilancia come «bis» proprio alla Juve, ma sul board restano iscritte anche Napoli e Como. Davide Frattesi continua a dividere: l'Inter lo lascia partire e su di lui ci sono Roma e Nottingham Forest. Si sgonfia invece il tormentone Lobotka-Juventus: secondo la Gazzetta, Allegri ha convinto il centrocampista a restare a Napoli «anche oltre il 2028».

Giro veloce prima del caffè. Napoli operativo: chiusi gli arrivi di Hojlund e di Lucca dal Nottingham Forest. L'Atalanta incassa Musah dal Milan e Sbravati dalla Juventus. L'Inter, oltre a registrare sul board come fatte le cessioni pesanti di Bastoni al Barcellona e Dumfries al Real Madrid, tiene aperti i cantieri per Atta e Solet dall'Udinese, Provedel dalla Lazio e Curtis Jones dal Liverpool. La Fiorentina, racconta la Gazzetta nel suo live, ha messo i fari su Dragusin e su quel Ruggeri (Riccardo, dall'Atlético) già annotato in lavagna, con Gudmundsson sulla lista partenti. E occhio alla Lazio, «a rischio saldo zero»: il club corre contro il tempo per evitarlo.

All'estero comanda il Real Madrid, che sul board archivia l'arrivo di Dumfries dall'Inter e tiene in canna gli obiettivi Calafiori (dall'Arsenal) e Julián Álvarez (dall'Atlético), con i sussurri Bernardo Silva e Rodri in arrivo dal Manchester City. Il Barcellona, dal canto suo, si gode l'arrivo di Bastoni dall'Inter e resta alla finestra per Vlahovic, mentre in Premier il Newcastle valuta l'addio di Tonali, corteggiato dal Manchester United. Buon appetito.

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