Lunch Break: il Milan si rialza con Amorim, l'Atalanta fa man bassa
A tavola cambia il menù: il Milan, ieri orfano di guida, oggi apparecchia sul serio, con Ruben Amorim atteso in Italia per la firma e l'arrivo di Emerson Royal ormai confermato. Tutt'intorno è ora di pranzo anche per le altre, tra l'Atalanta che fa man bassa di affari conclusi e la Roma che serve un doppio antipasto in uscita.
Partiamo dal piatto forte. Dopo settimane a stomaco vuoto, il Diavolo trova finalmente di che riempire la dispensa: secondo Calciomercato.com Ruben Amorim «tra oggi e domani sbarca in Italia per firmare», pronto a lasciare il Genoa e a sedersi sulla panchina rossonera. Sul mercato in entrata, intanto, è confermato l'arrivo di Emerson Royal: un bel cambio di passo per il club che soltanto ieri era l'unico orfano di guida tecnica.
Sul nostro tabellone i piatti già serviti portano soprattutto il marchio dell'Atalanta, che fa man bassa: sono dati per conclusi gli arrivi di Yunus Musah dal Milan e del giovane Sbravati dalla Juventus, mentre Giovanni Puljic saluta Bergamo. Doppio servizio anche per la Roma, che chiude in uscita Riccardo Mancini (all'Inter) e Marcelo Vaz (al Genoa) e, in entrata, mette nero su bianco Salah-Eddine in arrivo dal PSV.
Si scaldano anche le cucine: Domenico Tedesco è il nuovo allenatore del Bologna, mentre Alessandro Aquilani lascia il Torino per accomodarsi sulla panchina del Sassuolo. In Serie A si registrano altri due conti saldati: il Napoli libera Allan verso l'Everton e la Lazio accoglie Matteo Pedraza dal Villarreal.
A Torino la Juventus stappa la bottiglia buona: la trattativa per il portiere Emiliano «Dibu» Martinez, dall'Aston Villa, è ora confermata, mentre — racconta Calciomercato.com — il neodirigente Carnevali studia la ricostruzione dell'area scouting. All'estero comanda il Barcellona, autore di una doppietta da gourmet: sono ormai chiusi gli arrivi di Nico Williams dall'Athletic Club e di Anthony Gordon dal Newcastle.
Per il dolce, in Liga si registra l'addio di André Silva, che lascia l'Elche per accasarsi al Porto, mentre a Firenze si versano ancora soltanto aperitivi di voci, da Ounahi in giù. Si chiude col caffè e un endorsement: Olivier Giroud incorona l'ex compagno Christian Pulisic, «mi ricorda Hazard, può guidare qualsiasi squadra». Buon appetito.
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